<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>M&#039;Impegno Archivi - Rosselli di Gimigliano</title>
	<atom:link href="https://www.rossellidigimigliano.it/category/mi-impegno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.rossellidigimigliano.it/category/mi-impegno/</link>
	<description>Famiglia Rosselli di Gimigliano</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Jul 2025 14:55:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.0.9</generator>
	<item>
		<title>Redditto di cittadinanza universale</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/redditto-di-cittadinanza-universale/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/redditto-di-cittadinanza-universale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 14:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16796</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Fateci arricchire, al resto pensiamo noi” (S. Altman, 1985- ).   Testo interamente tratto dall’articolo dell’8 luglio 2025 di Arcangelo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/redditto-di-cittadinanza-universale/">Redditto di cittadinanza universale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Fateci arricchire, al resto pensiamo noi” (S. Altman, 1985- ).</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Testo interamente tratto dall’articolo dell’8 luglio 2025</em> <em>di Arcangelo Rociola dal link: https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/07/08/news/sam_altman_tecno_capitalista_manifesto_openai_chatgpt-424717818/ </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre l’America era distratta dagli annunci di Musk di fondare un nuovo partito, il capo di OpenAI ha pubblicato un lungo post dove si dichiara apertamente “tecno-capitalista”. Cosa vuol dire, cosa implica e quali rischi comporta questa nuova forme di neoliberismo digitale. Fateci arricchire. Fateci fare una montagna di soldi. Al resto pensiamo noi. Troveremo noi il modo per riequilibrare il sistema. Mentre Elon Musk si conquistava i riflettori di tutto il mondo annunciando la definitiva rottura con Donald Trump e la creazione di un suo partito personale (America Party), Sam Altman, capo di OpenAI, su X.com condivideva uno dei suoi post più controversi e popolari di sempre. Pubblicato il 4 luglio, lungo abbastanza da sembrare più un manifesto politico che una richiesta alla classe dirigente, il post comincia con la più classica delle liturgie americane: “Sono orgoglioso di essere americano. Credo sia il più grande Paese mai esistito sulla terra”. Poi continua: “Credo nel tecno-capitalismo. Dovremmo incoraggiare le persone a guadagnare tonnellate di denaro e poi trovare il modo di distribuire ampiamente la ricchezza e condividere la magia della capitalizzazione. L&#8217;uno non funziona senza l&#8217;altro; non si può alzare il pavimento e non alzare anche il soffitto per molto tempo”.</p>
<p>Cosa vuol dire “tecno-capitalismo”</p>
<p>È la prima volta che Altman menziona pubblicamente il tecno-capitalismo. Un modello economico in cui la tecnologia è il motore principale dell’economia. È la tecnologia che crea valore, crescita economica e soprattutto è la tecnologia che cambia, trasforma la società nella struttura capitalistica.</p>
<p>Una definizione da manuale per esempio è quella di Shoshana Zuboff che in “<em>Capitalismo della sorveglianza”</em> (Luiss Press) da una definizione di tecno-capitalismo come evoluzione ‘digitale’ del capitalismo. Una fase del capitalismo dove l’evoluzione tecnologica diventa strumento perfetto per aumentare produttività e profitti. Ma il tecno-capitalismo per sua natura implica anche la concentrazione nelle mani di poche, pochissime aziende, di un potere enorme, sia finanziario che decisionale. Specie per via del legame che queste stabiliscono con il potere politico. Alla lunga, per alcuni teorici, il potere del capitalismo tecnologico e quello politico si fondono, un po’ come è stato paventato nei mesi più idilliaci del rapporto tra Elon Musk e Donald Trump.</p>
<p>La concentrazione di denaro e potere nelle mani di pochi</p>
<p>Altman è il capo di una delle società più avanzate di Intelligenza artificiale. Dai laboratori di OpenAI è uscita Chatgpt, 1.5 miliardi di utenti unici al mese in poco più di due anni di vita. Accelerazione mai vista prima nella storia della tecnologia. Accelerazione resa possibile solo da un elemento: la quantità enorme di denaro che questa società possiede, sia per sviluppare le proprie tecnologie che per pagare i migliori ingegneri al mondo per farlo. Qualcosa di impensabile per la ricerca pubblica in nessuna parte del mondo.</p>
<p>Questo, alla lunga, porterebbe naturalmente a nuove forme di monopolio. Fare soldi, “tonnellate di soldi”, è un modo per accumulare sempre più ricchezza e potere nelle mani di poche persone. Dinamiche anche queste da manuale del capitalismo classico, giusto estremizzate da quello digitale. E, considerata la composizione della rosa degli uomini più ricchi del mondo oggi, la direzione sembra già segnata. Il tecno-capitalismo è già in atto.</p>
<p>La guglia gotica dei nuovi ricchi, una tensione infinita al cielo del dio danaro</p>
<p>Di qui la seconda parte del messaggio di Altman. I nuovi ricchi sono il tetto che si innalza sempre di più, metafora gotica di elevazione al cielo, patrimoni come guglie di una cattedrale. E chi resta sotto è il pavimento, che va in qualche modo sostenuto. Come? Altman non lo dice, ma lui ha sempre sostenuto l’utilità di un reddito universale di base. Non a caso ha celebrato la decisione di Trump di dare mille euro a ogni bimbo americano nella legge di bilancio (si chiamerà ‘Fondo Trump’). Per evitare che il pavimento ceda &#8211; o prima o poi si ribelli &#8211; va curato, sostenuto, accontentato col minimo indispensabile perché l’automazione del lavoro e l’efficienza imposta dalle macchine hanno un solo sbocco possibile: prima o poi buona parte del lavoro umano sarà inutile, e senza un reddito garantito per consumare i beni messi sul mercato dall’industria tecnologica, l’industria tecnologica non avrebbe motivo di esistere. Altman, 1,7 miliardi di patrimonio netto, è in buona compagnia. C’è una lunga lista di imprenditori &#8211; va da Peter Thiel (23,3 miliardi) a Marc Andressen (2 miliardi) &#8211; consapevoli che l’avanzata delle nuove tecnologie porterà a uno scenario inevitabile: la forte riduzione, se non la totale estinzione, del lavoro. Scenario che, unito alla concentrazione monopolitistica del capitalismo digitale dove a produrre queste tecnologie sono un numero ristretto di aziende potentissime, porta a un bivio: o si trova un modo per ridistribuire almeno in parte questa ricchezza, o il mondo è destinato a collassare politicamente.</p>
<p>La svolta politica di Altman, “orfano politico” solo per comodità</p>
<p>Questo bivio fa comprendere meglio la seconda parte del post di Altman. Che si definisce politicamente orfano (così come lo è stato Musk prima di lui), ma che ha donato un milione di dollari alla cerimonia di insediamento di Trump. Troppo distanti ora i democratici. Troppo di sinistra oggi, con Zohran Mamdani che con un programma fortemente progressista vince le primarie di New York e diventa la nuova speranza dei dei americani. Altman, 41 anni, gay, sposato con Oliver Mulherin, un figlio, si è sempre detto progressista sul campo dei diritti. Meno sul piano politico dove ora è meglio Trump con la sua promessa di meno regole e meno tasse, soprattutto per i ricchi. Ma lui è un tecno-capitalista. Lui oggi vuole la vittoria del capitalismo digitale su ogni ambito che guida la società contemporanea. Forse più trumpiano di Musk, almeno per ora.</p>
<p>Più potere. Più tecnologie. Più dati. Più sorveglianza</p>
<p>Il tecno capitalismo è oltre il neoliberismo. Per alcuni è una sua versione potenziata. Con sé si porta dietro una serie di contraddizioni che è difficile elencare. Ma in uno scenario tecno capitalista le disuguaglianze tenderanno ad aumentare. E in parte dentro questa tendenza ci siamo già. I nuovi ricchi del capitalismo digitale hanno accumulato fortune immense, accresciute negli ultimi anni dove l’1% della popolazione detiene il 90% delle ricchezze mondiali (dati Oxfam): Elon Musk (Tesla), Mark Zuckerberg (Meta), Jeff Bezos (Amazon), Larry Ellison (Oracle), Larry Page (Google), Segey Brin (Google), posseggono fortune quanto il Pil di interi stati. E dietro di loro ci sono le centinaia di manager, ingegneri, capi che aziende si contendono con centinaia di milioni di dollari di stipendi annuali. Fortune immense. Distribuite tra pochissimi. Poche centinaia, forse migliaia di persone tra miliardi. Aumenterà forse in parte il loro numero, ma aumenterà il divario con il resto del mondo. Aumenterà il loro potere, aumenterà di conseguenza la loro potenza decisionale, la loro capacità di influenzare l’opinione delle persone tra social e risposte impacchettate dell’IA. Per farlo sfrutteranno dati, e monetizzeranno quelli delle persone che non potranno fare altro che cederli per accedere a servizi essenziali per poter vivere. Un circolo vizioso destinato ad autoalimentarsi e a tenersi in equilibrio tra la promessa di tecnologie sempre più efficaci e la necessità di usarle per stare al passo con un mondo dove a meraviglia tecnologica ne segue un’altra. Uno scenario dove tecnologia, progresso e controllo sociale si intrecciano, diventano tutt’uno. La strada è già stata imboccata.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;r&#111;ssel&#108;i&#055;&#053;&#064;g&#109;&#097;i&#108;&#046;com" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/redditto-di-cittadinanza-universale/">Redditto di cittadinanza universale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/redditto-di-cittadinanza-universale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Reddito universale: un’opportunità o un rischio?”</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/reddito-universale-unopportunita-o-un-rischio/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/reddito-universale-unopportunita-o-un-rischio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16786</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8221; Il denaro aumenta le possibilità&#8230; &#8221; (studio condotto dalla ricercatrice Elizabeth Rhodes e dal suo team). Articolo tratto da...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/reddito-universale-unopportunita-o-un-rischio/">“Reddito universale: un’opportunità o un rischio?”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; <em>Il denaro aumenta le possibilità&#8230;</em> &#8221; (studio condotto dalla ricercatrice Elizabeth Rhodes e dal suo team). Articolo tratto da <em>https://www.corriere.it/tecnologia/24_luglio_23/perche-sam-altman-scommette-sul-reddito-universale-la-ricerca-durata-tre-anni-mille-dollari-al-mese-a-mille-persone-2d936635-3cf9-4002-b4ba-53679009exlk.shtml</em></p>
<p>Martin Luther King, Richard Nixon, Milton Friedman ma anche Elon Musk, Jack Dorsey, Sam Altman. Cos&#8217;hanno in comune queste importanti personalità americane? Sono stati o sono tutti favorevoli al «reddito universale» o «reddito di base». Proprio il fondatore di Open AI, tramite la sua organizzazione no-profit OpenResearch, ha promosso una ricerca per mostrare gli effetti di questa transazione su un campione di popolazione: Unconditional Cash Study.</p>
<p>Un lavoro più completo rispetto alla maggior parte delle ricerche simili e che coinvolge un gruppo più rappresentativo a livello nazionale in aree rurali, urbane e suburbane. Ma soprattutto, uno dei motivi che hanno spinto Altman a lanciare la ricerca è il timore generalizzato che l&#8217;Intelligenza Artificiale causi la perdita di posti di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«<em>Il denaro aumenta le possibilità</em>», recita l&#8217;incipit dello studio condotto dalla ricercatrice Elizabeth Rhodes e dal suo team. Tre anni la durata di questo studio, con in mezzo il Covid. Mille le persone coinvolte. Tutti cittadini a basso reddito di Illinois e Texas, che hanno ricevuto mille dollari al mese. A loro si è affiancato un gruppo di controllo di 2mila persone, che hanno ricevuto 50 dollari al mese.</p>
<p>L&#8217;occupazione</p>
<p>In generale, i destinatari del reddito di base hanno lavorato un po&#8217; meno rispetto ai membri del gruppo di controllo: 1,3 ore in meno a settimana in media, il che significa 8 giorni in meno all&#8217;anno. Non sono mancate scelte in controtendenza ma nel complesso i partecipanti si sono dedicati di più al tempo libero. C&#8217;è stato chi, come un padre single impiegato in un ristorante, ha chiesto al datore di lavoro di ridurre le ore di servizio per trascorrere più tempo con il figlio piccolo.</p>
<p>Nonostante le ricerche finora condotte dimostrino un impatto limitato sul lavoro, c&#8217;è chi teme che un programma di reddito di base permanente possa aggravare il calo a lungo termine dei tassi di occupazione per alcuni gruppi.</p>
<p>Connesso all&#8217;occupazione è il reddito, che è aumentato in maniera considerevole sia a livello familiare sia individuale sia tra i «recipients», cioè i «destinatari», sia tra i membri del gruppo di controllo anche se l&#8217;aumento è stato maggiore per i partecipanti a quest&#8217;ultimo se non si considerano gli assegni mensili (se li si considera, il reddito individuale è più alto di 10mila dollari, quello familiare più alto di 6mila e 100 dollari).</p>
<p>L&#8217;imprenditorialità</p>
<p>Un altro dato che emerge è come, grazie al reddito di base, cresca lo «spirito imprenditoriale». Nel 2016, quando Altman lanciò il progetto, si chiedeva: «Se le persone ricevono quest&#8217;entrata fissa si siedono e giocano ai videogiochi o creano cose nuove? Senza la paura di non poter mangiare, realizzano molto di più e apportano molti più benefici alla società?».</p>
<p>Ecco la risposta dello studio: i destinatari avevano quasi il 5% in più di probabilità di dichiarare di avere un&#8217;idea per un&#8217;attività imprenditoriale entro il terzo anno della ricerca mentre cresceva di 3 punti percentuali la probabilità, in base a quanto dichiaravano loro, di avviare un&#8217;attività. Si è registrato un aumento particolare della probabilità «tra i beneficiari neri e le beneficiarie donne».</p>
<p>Gli altri parametri osservati</p>
<p>In generale, gli ambiti di vita che più hanno beneficiato dei contributi sono la spesa (cibo e bevande, +310 dollari al mese), l&#8217;affitto e l&#8217;uso dei trasporti pubblici mentre i numeri sono più bassi per vacanze, alcolici e tabacco.</p>
<p>Capitolo salute. Chi ha ricevuto la transazione, ha aumentato in media le spese per cure mediche di 20 dollari al mese o si registrava un aumento del 10% della probabilità di ricevere cure odontoiatriche.</p>
<p>Sono state monitorate persino le spese per i traslochi (registrato un +11%).</p>
<p>Parametro diverso dagli altri è la «agency», la capacità di fare una scelta per la propria vita. Si legge nella ricerca: «Il denaro aumenta la capacità di pensare, pianificare e perseguire obiettivi. Ha avuto un effetto positivo e significativo sul budget e sulla pianificazione per il futuro, sul desiderio di proseguire gli studi e sull&#8217;interesse imprenditoriale. I beneficiari hanno fissato obiettivi in linea con i loro valori e desideri e molti hanno fatto dei passi avanti per raggiungerli».</p>
<p>Per esempio, rispetto ai partecipanti al gruppo di controllo, i beneficiari dei mille dollari avevano il 14% di probabilità in più di dichiarare di aver proseguito gli studi o di aver seguito una formazione professionale durante l&#8217;ultimo anno del programma, come una persona che aveva appena finito la scuola di estetica, ma non avrebbe potuto permettersi la licenza di cosmetologia senza il contributo. Un partecipante alla ricerca ha detto: «Non devo accettare un brutto lavoro solo perché ho bisogno di un reddito in questo momento. Ho l&#8217;opportunità di resistere e provare a trovare quello giusto».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniele Rosselli</p>
<p>Ingegnere e scrittore</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;rossel&#108;i7&#053;&#064;&#103;&#109;&#097;i&#108;&#046;&#099;om" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/reddito-universale-unopportunita-o-un-rischio/">“Reddito universale: un’opportunità o un rischio?”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/reddito-universale-unopportunita-o-un-rischio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La democrazia della verità”</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/la-democrazia-della-verita/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/la-democrazia-della-verita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 13:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16777</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Se non abbiamo un elettorato informato non abbiamo una democrazia” (J. Lehrer , 1934 &#8211; vivente ) &#160; I processi...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/la-democrazia-della-verita/">“La democrazia della verità”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Se non abbiamo un elettorato informato non abbiamo una democrazia</em>” (J. Lehrer , 1934 &#8211; vivente )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I processi democratici ci permettono di poter scegliere liberamente su quale sia l’opzione a noi più congeniale e soprattutto che ritieniamo la più giusta e favorevole per noi e per i nostri cari. Qualsiasi argomento si dibatta. Esercitiamo dunque una scelta. La maggioranza ha il diritto di vedere applicato quanto deciso. Così aviene ed è avvenuto anche in passato. I grandi temi che storicamente sono stati oggetto di decisione democratica tramite referendum, ad esempio la repubblica o la monarchia, il diritto o meno di una donna di praticare l’aborto, l’entrata in guerra o il non intervento, la scelta se produrre l’energia da una fonte nucleare o la chiusura degli stessi impianti perchè ritenuti preicolosi. Ognuno di questi temi, dopo discussioni e dibattiti accesi nelle piazze e sui media, ha visto il prevalere di una delle alternative possibili. Chi ha vinto ha festeggiato, chi ha perso, sebbene deluso, ha riconosciuto il prevalere dell’altra fazione.</p>
<p>Per un momento voglio però fermarmi a riflettere all’attimo precedente all’esercizio democratico della scelta tra due o più opzioni e nello specifico alla fase in cui abbiamo reperito informazioni da qualsiasi fonte o che abbiamo ricevuto per valutare l’opzione mgliore, esercitando così il nostro sacrosanto diritto democratico di scelta. Quelle informazioni sono state sufficienti per costrurirci un’idea solida sull’argomento e soprattutto le nozioni apprese erano vere, autentiche, genuine oppure al contrario guastate, manomesse, artefatte, sabotate per fare in modo di orientare la scelta delle masse in una direzione che sia o che fosse di beneficio a pochi portatori d’interessi?</p>
<p>Alla luce delle scelte fatte nella seconda modalità descritta qui sopra, è ancora una decisione veramente democratica quella che esercita un popolo quando questo ha ricevuto in maniera sceintifica informazioni sbagliate sull’argomento discusso e ha orientato la sua decisione verso l’opzione opposta a quella che avrebbe preso se gli fossero stati forniti dati certi, reali, oggettivi e corretti.</p>
<p>Ho parlato fino ad ora di macro decisioni che coinvolgono e influenzano i modi di vita di un’intera popolazione, di milioni di persone.</p>
<p>Nel nostro piccolo ogni giorno quante decisioni prendiamo basandoci sulle informazioni che reperiamo sui libri, su internet, ascoltando esperti oppure semplici conoscenti o i nostri famigliari che ci dispensano consigli richiesti e non.</p>
<p>Una ditta che ha come prima finalità del suo business la vendita di apparati di qualsiasi tipo, elettronici o elettrodomestici o dipositivi medici, ti informerà mai della possibilità della riparazione del dato apparato, se questo intervento è il più conveniente per l’utilizzatore ma al contrario quel tipo di attività non rientra nel business primario della ditta?</p>
<p>Un medico che guadagna dei soldi in percentuale crescente dal numero di operazioni che esegue ogni anno, consiglierà mai a un paziente una terapia farmacologica che potrebbe risolvere il problema dell’assisitito ma di contro non permetterà al professionista di guadagnare dall’intervento in clinica?</p>
<p>Se un’azienda vuole assumere alcuni candidati che ritiene possano tornare utili per il raggiungimento degli obiettivi aziendali di business, farà a questi delle promesse volte a influenzare la loro decisione di entrare nella propria squadra, pur sapendo che alcune di quelle promesse potrebbero non essere mantenute? Se a uno di questi potenziali candidati gli si prospetta durante i colloqui selettivi che sarà impiegato in posizione apicale salvo poi al primo giorno in azienda comunicargli che la sua mansione non è quella concordata in sede di colloqui ma una inferiore come responsabilità, quella risorsa ha avuto soddisfatto il sacrosanto diritto di esercitare una scelta corretta che influenza la sua vita professionale?</p>
<p>Siamo entrati nel vasto campo dell’etica dell’esercizio di una qualsiasi scelta.</p>
<p>La democrazia non risiede nella scelta che esercitiamo ogni giorno se optare per questa o quella soluzione ma nel pretendere che su un qualsiasi argomento su cui dobbiamo esercitare una decisione, riceviamo le informazioni corrette e che ci diano il punto di vista il più oggettivo possibile e scevro da distorsioni legate all’interesse di qualcun altro.</p>
<p>Ci ricordiamo ancora come alcuni anni fa alcuni stati abbiano mosso guerra ad altri con la pretesa scusa che uno dei due stati belligeramti possedeva armi di distruzione di massa pronte ad essere utilizzate, salvo poi scoprire che questa era una bugia architettata allo scopo di smuovere le coscienze e rendere la popolazione favorevole all’intervento.</p>
<p>Nell’ultimo anno abbiamo osservato come su uno degli scenari di guerra in corso, i media abbiano puntato e puntino l’attenzione, al fine di smuovere le coscienze dell’opinione pubblica, quasi esclusivamente sull’attacco terroristico che ha scatenato l’offensiva dello stato colpito. Un’azione certamente barbara e vigliacca contro inermi, non c’è dubbio e certamente da condannare. Però come si può lasciar passare quasi del tutto taciuta la strage di innocenti e civili che durante l’anno di attacchi successivi a quell’evento barbaro, ha prodotto in reazione al primo, la vergogna di sessantamila morti di cui ventimila bambini, rei di abitare nel territorio dove si nasconderebbero i terroristi. Anche qui la gran parte, civili e inermi. Distrutte scuole e ospedali senza pietà.</p>
<p>Si deve dare la possibilità a tutti di scegliere da che parte schierarsi fornendo il punto di vista più oggettivo possibile e non omettendo verità scomode o sconvenienti per la schiera dei benpensanti, dei potenti, delle lobby. Solo in questo modo possiamo dirci veramente cittadini che vivono una democrazia della scelta autentica, consapevole e non drogata, alterata, dalla menzogna.</p>
<p>In un’epoca di bombardamento mediatico proveniente da internet e social media, dove il paradigma “Sapere è Potere” è venuto a mancare, dobbiamo pretendere che nell’oceano di informazione spazzatura, emergano delle isole salvifiche di verità che permettano all’opinione pubblica di farsi un’idea reale, autentica, il più possible veritiera sui fatti quotidiani e sulle grandi questioni della vita.</p>
<p>Altrimenti viviamo una dittatura della disinformazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita.</p>
<p>Daniele Rosselli</p>
<p>Ingegnere e scrittore</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:dr&#111;ss&#101;lli75&#064;&#103;m&#097;il.co&#109;" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/la-democrazia-della-verita/">“La democrazia della verità”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/la-democrazia-della-verita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intelligenza del silenzio</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/lintelligenza-del-silenzio/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/lintelligenza-del-silenzio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16767</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Ascoltiamo troppo il telefono e ascoltiamo troppo poco la natura. Il vento è uno dei miei suoni. Un suono solitario,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/lintelligenza-del-silenzio/">L&#8217;intelligenza del silenzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ascoltiamo troppo il telefono e ascoltiamo troppo poco la natura. Il vento è uno dei miei suoni. Un suono solitario, forse, ma rilassante. Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio suono personale e il suo ascolto dovrebbe renderlo euforico e vivo, o silenzioso e tranquillo… È un dato di fatto, uno dei suoni più importanti – e per me il suono per definizione – è il totale, assoluto silenzio”. </em>(André Kostelanetz, 1901-1980)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi giorni di vacanza riesco a fermarmi per alcuni istanti, chiudere gli occhi e mettermi in ascolto del silenzio che mi circonda. Ho questo privilegio per pochi minuti al giorno, in un momento di pausa dai giochi e dai bagni al mare dei miei figli i quali, sedata per alcuni attimi la loro inesauribile voglia di giocare, correre, saltare, scoprire il mondo che li circonda, seguono la mamma per un riposino, la merenda, per andare in bagno, o per un rapido cambio di costume. Poi ritornano dal loro compagno di giochi adulto preferito e la loro energia e vitalità chiassosa e rumorosa invade e pervade tutto lo spazio circostante e mi rituffo con gioia nei giochi, nelle corse, nelle risate, nelle avventure dei bambini nell’universo circostante. Ecco che in quei rari momenti di relax, al mare, sdraiato sulla mia stuoia, mi rilassa molto ascoltare lo sciabordio incessante dell’acqua del mare che inesorabile da quando la terra ha memoria, si rifrange placida sul bagnasciuga e lava, leviga e trasforma il paesaggio senza sosta. Non gli si chiede da quando lavori a questo progetto cosmico o per quanto ancora lo debba fare, ma implacabile deposita lingue di schiuma salmastra sulla spiaggia, pennellate di spuma bianca, delicati ma infiniti colpi sulle pietre inermi, disegnando geometrie continue. Dopo aver saziato il senso dell’udito con questa sensazione di pacifica e instancabile azione del mare, apro gli occhi e osservo la natura attorno a me: sopra, il cielo azzurro senza nuvole, il sole splendente che scalda il cuore, qualche gabbiano ad ali spiegate che perlustra il mare in cerca di cibo; una formica laboriosa si è avventurata sul mio asciugamano e con pazienza e determinazione va alla ricerca di qualcosa che serva al suo scopo di quell’istante. Quanto vive una formica? Quale è il suo scopo? Chi gli detta i compiti giornalieri che deve compiere uscita dalla tana? Nella sua lunga o breve esistenza, forse non si pone domande ma con metodo e disciplina espleta la sua mansione. L’arrivo di un’ape in volo radente, circospetta ma diretta, mi distoglie dall’osservazione di questa creatura della terra e inizio a osservare l’insetto alato che dopo pochi istanti di ricerche si posa sull’obiettivo del momento, non distante da me, attratta dal colore e dal profumo diun fiore dal colore lilla. Anche in questo caso, in silenzio osservo il lavorio metodico di questa piccola meraviglia della natura che effettua alcune manovre precise all’interno del fiore e poi riparte verso un altro punto ben preciso lì vicino. L’ape vive di più o di meno della formica? Quanto miele produce nella sua vita? Non ho tempo per una terza osservazione perchè le grida del gioco estivo anticipano solo di pochi secondi il tuffo a peso morto del mio bambino sul petto. Mi esorta, tirandomi per la canottiera ad alzarmi perchè dobbiamo correre a tuffarci nel mare.</p>
<p>Nuovi giochi e nuove esperienze che non possono attendere.</p>
<p>Un altro momento del giorno che adoro è il mattino. Vado sul balcone dell’appartamento preso in affitto per la villeggiatura e davanti a me si apre una distesa di campi coltivati con ai lati alberi di ulivo che punteggiano il paesaggio. Ancora dormono tutti in casa ma di lì a poco i piccoli so che arriveranno con passetti leggeri a pretendere le attenzioni che meritano: poter fare colazione, andare al bagno, riprendere gli inesaurbili tempi del gioco dove erano stati interrotti la sera prima e allora in quegli istanti di silenzioso otium mi godo a occhi chiusi il volare allegro di stormi di rondini che si incrociano in evoluzioni da brivido davanti a me e lanciano al cielo i loro cinguettii di benvenuto al nuovo giorno.</p>
<p>In questo silenzio allerto tutti i miei sensi affinchè mi inviino messaggi dal mondo lì fuori che vive, pulsa, esplode di una vitalità senza eguali, di luci, colori e suoni, per poi tornare a nascondersi sopraffatto dal rumore della vita di tutti i giorni.</p>
<p>Proviamo ogni tanto a stare in silenzio e lasciarci pervadere dalla sinfonia della natura che attorno a noi ci chiama a voce bassa e a lasciare fluire i nostri pensieri per trovare una pace e tranquillità che la frenesia di oggi spesso, o forse a volte, ci fanno dimenticare e il vomitare fiumi di parole diventa l’arma per distogliere l’attenzione dalla nostra interiorità, ascoltarla in silenzio e fare uscir fuori i nostri più reconditi desideri, le nostre ansie e paure.</p>
<p>L’intelligenza del silenzio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;&#114;&#111;sse&#108;li75&#064;&#103;&#109;&#097;&#105;&#108;.&#099;&#111;m" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/lintelligenza-del-silenzio/">L&#8217;intelligenza del silenzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/lintelligenza-del-silenzio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovinezza – Esperienza – Competenza – Onestà</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/giovinezza-esperienza-competenza-onesta/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/giovinezza-esperienza-competenza-onesta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16757</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Non ho idoli. Ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza” – A. Senna (1960-1994) &#160; Le immagini del...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/giovinezza-esperienza-competenza-onesta/">Giovinezza – Esperienza – Competenza – Onestà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Non ho idoli. Ammiro il duro lavoro, la dedizione e la competenza</em>” – A. Senna (1960-1994)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le immagini del presidente degli Stati Uniti che dimentica i punti salienti del discorso che sta tenendo nel confronto televisivo con il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti d’America, che confonde l’importante personalità inernazionale che sta presentando al congresso americano, addirittura chiamandolo con il nome del nemico giurato di quello, la camminata con non poche difficoltà sulla scaletta dell’aereo presidenziale; tutti questi episodi mi hanno fatto riflettere sull’importanza di un leader, che sia una carica pubblica di guida di uno stato nazionale ma anche un ruolo dirigenziale di alta responsabilità in ambito privato, che abbia la necessaria energia e freschezza mentali e fisiche per adempiere al suo compito istituzionale o privato soprattutto quando le decisioni che questi prende influenzeranno la vita e il lavoro di tantissime altre persone. Il desiderio del potere a tutti i costi che va oltre la propria resistenza fisica e mentale e che non fa rendere conto all’uomo solo al comando quando è il momento di fermarsi, sono pericolosi per una comunità.</p>
<p>Un esempio contrario a quello citato e quindi particolarmente apprezzato in questo senso è stato Benedetto XVII. Le forze lo stavano abbandonando e ha fatto un passo indietro quando se ne è reso conto perchè non avrebbbe potuto reggere al carico di responsabilità che l’altissimo mandato di cui era investito gli avrebbe presentato. Ha deciso di mettersi da parte e far correre altri.</p>
<p>Abbiamo visto anche nello sport, sportivi di alto livello, che non accettano la perdita della leadership nel proprio ambito. Non possono rimanere al top della performance atletica e dei risultati attesi ma sono incapaci di dire basta e continuano a confrontarsi con atleti più giovani e più prestanti di loro, finendo per fare figuracce.</p>
<p>C’è una mancanza di capacità delle persone al potere (ciascuna nel loro ambito si intende bene) di volersi mettere da parte, come se lasciare lo scettro e far correre chi ha più forza e capacità sia un pò dare il segno di una resa incondizionata, un ritirarsi nelle retrovie per non esser più in grado di tenere il timone, il comando. Morire professionalmente parlando.</p>
<p>In realtà la vita non finisce in quel momento ma semplicemente si apre una nuova fase.</p>
<p>Si può essere altrettanto determinanti in un ruolo di supporto del leader, facendo dunque un passo indietro dalla scena principale, non essendo più sotto la luce dei riflettori e guidando le scelte, consigliando, indicando una rotta a chi ha più vitalità per cavalcare l’onda e gli eventuali e molti imprevisti e scossoni che il ruolo presenta.</p>
<p>L’esperienza è il ponte che esiste tra la competenza in un ruolo e che fa di quella persona un esperto per guidare certi processi e dall’altra parte la freschezza, la vitalità, la giovinezza l’energia, la motivazione e l’entusiasmo per caricarsi fisicamente e psicologicamente il peso delle responsabilità. La rettitudine morale è l’impalcatura, la spina dorsale di questo impianto. Senza questa tutto crolla.</p>
<p>I quattro aspetti, esperienza, competenza, giovinezza e onestà devono coesistere in una sola personalità e quando questo accade la convivenza di questi determina la possibilità di poter reggere all’impatto del ruolo e non rimanerne schiacciati.</p>
<p>È difficile però trovare il perfetto bilanciamento.</p>
<p>A volte chi è troppo giovane ma con un bagaglio esperienziale troppo limitato rischia di prendere decisioni sbagliate, dettate dalla competenza teorica acquisita sui libri, ma non sperimentate da lunghi anni di lavoro sul campo.</p>
<p>Al contrario, come nel caso citato  a inizio articolo, un grande bagaglio esperienziale senza la determinata energia fisica e mentale non permette di svolgere al meglio il ruolo decisionale e reggere lo stress determinato dai molti impegni perchè le energie abbandonano il corpo rapidamente.</p>
<p>Giovani o meno giovani senza competenze teoriche di base ed esperienza sul campo prendono decisioni sbagliate perchè non hanno seguito dei percorsi di apprendimento teorici adeguati e non hanno sperimentato sul campo alcune scelte.</p>
<p>Peggio ancora, nela storia abbiamo avuto notizia di uomini potenti, preparati e con esperienza pluriennale che hanno abusato della loro posizione per determinarne dei vantaggi personali di natura econimica e non solo a scapito della collettività.</p>
<p>Scegliere un percorso di crescita che gradualmente faccia aumentare le responsabilità in parallelo all’acquisizione di esperienza e competenza è l’opzione migliore.</p>
<p>Un mio responsabile diceva che più si assumono responsabilità velocemente e si va in alto nella scala gerarchica, più alto è il rischio di fallire e cadere rovinosamente facendosi male perchè troppo in alto.</p>
<p>Non dobbiamo avere paura di sporcarci le mani all’inizio della nostra carriera, di acquisire la conoscenza del processo generale, anche dei microprocessi e capirne regole e funzionamento, anche i piccoli segreti che competono a chi esegue alcune mansioni specifiche.</p>
<p>In questo modo una volta aumentato con gradualità il livello di difficoltà ci si potrà meglio rendere conto di come funzionano alcuni processi che si gestiscono e prendere scelte adeguate o supportare adeguatamente i collaboratori nel prenderle.</p>
<p>Il processo di delega in alcuni compiti è fondamentale per accrescere l’autostima del team perchè fornisce autonomia e indipendenza nello svolgimento del proprio ruolo.</p>
<p>Le decisioni prese conoscendo il lavoro sono a maggior valore aggiunto perchè si ha piena consapevolezza dei tempi, dei metodi e degli eventuali rischi e opportunità.</p>
<p>Un’adeguato affiancamento tra giovani e senior aiuterebbe in ogni processo a trasferire le informazioni e le conoscenze e a immettere nel ruolo forze adeguatamente bilanciate tra chi ha energia ed entusiasmo di imparare e dare il proprio contributo in un’ottica nuova con le nuove tecnologie e di chi con maggiore esperienza sul campo ha affrontato i problemi e le situazioni per anni e ne conosce molti segreti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;&#114;&#111;&#115;sell&#105;&#055;5&#064;&#103;ma&#105;l.&#099;o&#109;" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/giovinezza-esperienza-competenza-onesta/">Giovinezza – Esperienza – Competenza – Onestà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/giovinezza-esperienza-competenza-onesta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricostruzione totale del patrimonio immobiliare: un’opportunità di crescita</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/ricostruzione-totale-del-patrimonio-immobiliare-unopportunita-di-crescita/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/ricostruzione-totale-del-patrimonio-immobiliare-unopportunita-di-crescita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 13:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16743</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Prendersi cura del pianeta è come curare la propria casa e poiché noi esseri umani viviamo e siamo immersi nella...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/ricostruzione-totale-del-patrimonio-immobiliare-unopportunita-di-crescita/">Ricostruzione totale del patrimonio immobiliare: un’opportunità di crescita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Prendersi cura del pianeta è come curare la propria casa e poiché noi esseri umani viviamo e siamo immersi nella natura, è assurdo distruggerla e rovinarla”.<br />
(Dalai Lama)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo le grandi guerre del XX secolo e in generale a valle di qualsiasi conflitto in passato che abbia generato distruzione e morti, una volta terminata la macabra conta delle perdite di vite umane e dei danni materiali subiti, la fase successiva al disastro è stato l’avvio di un grande processo di ricostruzione totale. Purtroppo a questa fase di rinascita del patrimonio infrastrutturale di un paese, non si può agganciare un ritorno alla vita delle centinaia di migliaia di uomini sacrificati per i folli motivi di supremazia e dominio che durante i secoli passati i leader di molti popoli e nazioni hanno tentato di attuare attraverso l’apparato bellico. I morti sono morti e non torneranno più in vita. Questa è la follia della guerra. Uomini innocenti mandati al massacro.</p>
<p>Nel XXI secolo e più nello specifico nell’anno passato a quello in cui scrivo, si sono avviati due fronti bellici terribili, dove a pagare le conseguenze sono civili inermi che stanno cadendo in massa sotto le bombe intelligenti lanciate senza sosta dall’artiglieria e dall’aeronautica dei due fronti contendenti. La storia non ha insegnato nulla ai potenti del mondo o forse più probabilmente, la priorità di questi non è la salvaguardia e la tutela di civili pacifici, ma solo il loro bieco impulso di potere.</p>
<p>Ma oggi voglio concentrarmi sull’aspetto della ricostruzione del patrimonio pubblico e privato di una nazione e da qui prendere le mosse per alcune considerazioni di carattere generale su un progetto/investimento in epoca di pace, senza la necessità folle di dover aspettare tempi funesti per riavviare una fase di ricostruzione.</p>
<p>Del patrimonio infrastrutturale di un paese la fase post bellica mira a rimettere in piedi un apparato civile e sociale attraverso la riedificazione: scuole, ospedali, case, strade, ponti, uffici, palazzi destinati agli uffici pubblici, all’industria privata e non solo a queste finalità. Gli edifici sono costruiti con tecniche nuove, con materiali all’avanguardia per il periodo in cui vengono edificati. Qualsiasi cosa necessaria alla vita civile di una popolazione viene costruita. Dalle migliaia di morti, dalle macerie e dalle ceneri rinasce con il lento lavorio di tutta la gente coinvolta nell’opera di costruzione l’impianto sociale/civile/economico di un paese. Quantizzati gli ingenti danni, qualsiasi essi fossero e siano, gli stati finanziavano e lo fanno ancora oggi i lavori per ricostruire.</p>
<p>La parola d’ordine è: ripartire il più velocemente possibile.</p>
<p>La disperazione della morte poco a poco lasciava il passo alla laboriosità delle persone coinvolte nel tentativo di riportare al livello precedente alla guerra, se non addirittura migliore lo stato dell’arte delle cose: tutto nuovo.</p>
<p>Fortunatamente nel nostro paese la devastazione dovuta alla guerra sul nostro territorio è un lontano ricordo dei nostri nonni e ormai purtroppo sono in pochi quelli che possono raccontare come viva testimonianza la fase della perdita e quella successiva della rinascita.</p>
<p>Altro faccia di una stessa medaglia è la seguente: in Italia molto spesso siamo colpiti da catastrofi naturali, terremoti e alluvioni su tutte che provocano morti, danni e devastazioni.</p>
<p>Non si deve aspettare una guerra per ricostruire, nè tanto meno dobbiamo attendere un cataclisma. Per entrambi gli eventi terribili descritti, dobbiamo lavorare per prevenire ed evitare lo svilupparsi di tensioni politiche tra popoli o interne alle nazioni e per l’altro legato agli elementi catastrofici di cui solo apparentemente la natura è causa, l’uomo deve impegnarsi a prevenirne il verificarsi, costruendo sistemi di contenimento e strutture resistenti.</p>
<p>Negli ultimi anni politici illuminati hanno pensato a un progetto di ricostruzione globale del patrimonio immobiliare privato senza che eventi catastrofici determinati dalla mano umana o dagli sconvolgimenti naturali di cui è sempre causa l’uomo e la sua follia, debbano precedere la fase ricostruttiva.</p>
<p>Per una volta dei politici hanno voluto anticipare gli eventi e lavorare in prevenzione.</p>
<p>Incredibile.</p>
<p>Dopo le recenti decisioni dell’Unione Europea di abbattere drasticamente le emissioni inquinanti in aria determinanti per il riscaldamento globale, aumentando la classe energetica dei nostri alloggi di almeno due classi energetiche, la famigerata APE. Per fare questo si è stabilito di dover ristrutturare gli immobili installando alcune delle soluzioni per l’efficientamento energetico quali cappotti termici, nuovi infissi, nuove pompe di calore iperefficienti, pannelli fotovoltaici sui tetti, sfruttando così l’irraggiamento solare che in Italia notoriamente, soprattutto al Sud, è particolarmente rilevante e consente di trasformare una fonte pulita di energia in quella elettrica sfruttabile nell’immediato. Tutto questo naturalmente ha un costo naturalmente e anche salato, si stima attorno ai 40/60.000 euro per appartamento. Non tutte le famiglie possono permettersi questo esborso.</p>
<p>Così un governo in Italia, ha pensato di incentivare questa fase di ricostruzione fornendo un bonus per i lavori di ristrutturazione fino al 110% del valore complessivo d’intervento.</p>
<p>Purtroppo questo provedimento illuminato non è stato mantenuto dal governo successivo giustificando la decisione di interrompere l’erogazione del bonus con il fatto che il debito pubblico intaliano fosse aumentato a disimisura con l’elargizione di questi soldi. I politici dell’attuale governo hanno trascurato però un elemento fondamentale che l’intervento di ricostruzione così pensato mirava ad ottenere e cioè che l’intervento di riqualificazione è un investimento di cui avrebbe beneficiato tutta l’Italia riducendo consumi, quindi inquinamento e risparmiando sulle bollette. Questa mirabile opera di rinnovamento del patrimonio immobiliare italiano vecchio e cadente ma soprattuto inefficiente non proseguirà.</p>
<p>Che facciamo allora, attendiamo una guerra?</p>
<p>La speranza è che possiamo ritrovare presto politici illuminati che pensino alla nostra salute e alle nostre tasche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>APPENDICE</p>
<p>“Direttiva case green: il Parlamento Ue approva la proposta di revisione”<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti i nuovi edifici europei dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. E quelli residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030 e D entro il 2033. Sono questi i due passaggi chiave della proposta di revisione della direttiva Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia, approvata dal Parlamento europeo con 343 voti favorevoli, 216 voti contrari e 78 astenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla carta, l’obiettivo è di ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra e il consumo energetico nel settore entro il 2030, al fine di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il punto di partenza, però, è critico: secondo la Commissione europea, gli edifici dell’Ue sono oggi responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra. Quindi, per molti Paesi come l’Italia, con un patrimonio edilizio vetusto, la sfida è ancora più difficile. Gli altri obiettivi della proposta sono: ristrutturare un più ampio numero di edifici inefficienti sotto il profilo energetico e migliorare la condivisione delle informazioni sul rendimento energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I punti fermi</p>
<p>Con questo voto, si apre quindi il cosiddetto “trilogo”, una fase di negoziazione tra Paesi dell’Unione e istituzioni europee per giungere a una intesa e, quindi, a un testo comune. Nella proposta, alcuni punti fermi ci sono. Il primo è che tutti i nuovi edifici europei dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. Per i nuovi edifici occupati, gestiti o di proprietà delle autorità pubbliche la scadenza è fissata al 2026. Tutti i nuovi edifici per cui sarà tecnicamente ed economicamente possibile dovranno inoltre dotarsi di tecnologie solari entro il 2028, mentre per gli edifici residenziali sottoposti a ristrutturazioni importanti la data limite è il 2032.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre secondo la posizione del Parlamento europeo, gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030, e D entro il 2033. Per gli edifici non residenziali e quelli pubblici il raggiungimento delle stesse classi dovrà avvenire rispettivamente entro il 2027 (E) e il 2030 (D).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per misurare le differenti situazioni di partenza in cui si trovano i parchi immobiliari nazionali, nella classificazione di efficienza energetica, che va dalla lettera A alla G, la classe G dovrà corrispondere al 15% degli edifici con le prestazioni energetiche peggiori in ogni Stato membro.</p>
<p>Gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche (ad esempio sotto forma di lavori di isolamento o rinnovo dell’impianto di riscaldamento) dovranno essere effettuati al momento dell’ingresso di un nuovo inquilino, oppure al momento della vendita o della ristrutturazione dell’edificio. I Paesi Ue stabiliranno le misure necessarie per raggiungere questi obiettivi nei rispettivi piani nazionali di ristrutturazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Povertà energetica</p>
<p>La proposta del Parlamento indica che i piani nazionali di ristrutturazione prevedano regimi di sostegno per facilitare l&#8217;accesso alle sovvenzioni e ai finanziamenti. Gli Stati membri dovranno allestire punti di informazione e programmi di ristrutturazione neutri dal punto di vista dei costi. I regimi finanziari dovranno prevedere un premio cospicuo per le cosiddette ristrutturazioni profonde, in particolare nel caso degli edifici con le prestazioni peggiori, e sovvenzioni e sussidi mirati destinati alle famiglie vulnerabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Deroghe</p>
<p>La nuova normativa non si applica ai monumenti, e i Paesi Ue avranno la facoltà di escludere anche edifici protetti in virtù del loro particolare valore architettonico o storico, edifici tecnici, quelli utilizzati temporaneamente, chiese e luoghi di culto. Gli Stati membri potranno inoltre estendere le esenzioni anche a edifici dell’edilizia sociale pubblica in cui le ristrutturazioni comporterebbero aumenti degli affitti non compensati da maggiori risparmi sulle bollette energetiche. Agli Stati membri saranno consentiti, per una percentuale limitata di edifici, di adeguare i nuovi obiettivi in funzione della fattibilità economica e tecnica delle ristrutturazioni e della disponibilità di manodopera qualificata</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> https://www.repubblica.it/economia/rapporti/energitalia/sostenibilita/2023/03/15/news/direttiva_case_green_il_parlamento_ue_approva_la_proposta_di_revisione-392192560/</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;ross&#101;l&#108;&#105;75&#064;&#103;ma&#105;&#108;&#046;c&#111;m" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/ricostruzione-totale-del-patrimonio-immobiliare-unopportunita-di-crescita/">Ricostruzione totale del patrimonio immobiliare: un’opportunità di crescita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/ricostruzione-totale-del-patrimonio-immobiliare-unopportunita-di-crescita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siamo vicini a una catastrofe totale?</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/siamo-vicini-a-una-catastrofe-totale/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/siamo-vicini-a-una-catastrofe-totale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 16:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16731</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive” (B. Russell, 1872 – 1970) Il mondo sta cambiando...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/siamo-vicini-a-una-catastrofe-totale/">Siamo vicini a una catastrofe totale?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive</em>” (B. Russell, 1872 – 1970)</p>
<p>Il mondo sta cambiando a una velocità impressionante. Un miglioramento tangibile nelle condizioni di vita di molti è in atto. D’altra parte però l’umanità con alcuni suoi comportamenti e decisioni a volte scriteriati sta creando rischi tangibili per la sopravvivenza dell’ecosistema in cui viviamo se non addirittura per lo  stesso genere umano. Siamo davanti ad alcuni quesiti cruciali sui quali dobbiamo ragionare e impegnarci con mente lucida e aperta nel valutare tutte le soluzioni possibili, nel tentativo di dare e trovare soluzioni nel rispetto di tutto e di tutti. In particolare l’ambiente è messo a dura prova da azioni irresponsabili che vedono nel profitto il solo obiettivo.</p>
<p>Yuval Noah Harari, nel suo ultimo libro della trilogia “<em>21 lezioni per il XXI secolo</em>”<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, identifica tre grandi rischi che l’umanità deve affrontare nel futuro prossimo se non vuole arrivare a un punto di non ritorno per l’intera umanità. Questi sono:</p>
<ul>
<li><em>Rischio nucleare</em>: L’accumulo di armi nucleari e la possibilità di un loro utilizzo, sia intenzionale che accidentale, rappresentano una minaccia significativa per la sopravvivenza dell’umanità.</li>
<li><em>Collasso ambientale</em>: Harari sottolinea come l’impatto dell’uomo sull’ambiente stia raggiungendo un punto critico, con cambiamenti climatici che potrebbero portare a conseguenze disastrose.</li>
<li><em>Disuguaglianze tecnologiche</em>: Harari parla anche delle sfide poste dall’evoluzione tecnologica, che potrebbero creare enormi disuguaglianze tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi ne è escluso.</li>
</ul>
<p>Questi temi sono trattati con grande profondità e chiarezza nei suoi libri, a cui rimando per un approfondimento, offrendo una prospettiva illuminante sulle grandi domande che riguardano la nostra contemporaneità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo si trova davanti a due rischi di catastrofi assolute, il rischio nucleare, a causa della guerra non più tra due stati che si contendono la supremazia, ma in realtà tra due blocchi contrapposti, disomogenei per cultura, livelli economici, tecnologie, credenze religiose, che si fronteggiano per l’egemonia mondiale. I due shieramenti sono dotati di arsenali nucleari, capaci di polverizzare in un istante la terra e chi vi abita. Le tensioni nell’ultimo periodo sono sempre più forti ed evidenti e i leader di questi schieramenti minacciano l’uso di questo arsenale letale per tutti. Non si può tacere dinanzi all’orrore della guerra e gridare a gran voce lo stop immediato di qualsiasi ostilità.</p>
<p>Il secondo rischio di catastrofe globale è rappresentato dal collasso ambientale: siccità e all’opposto fenomeni atmosferici a grande intensità, inquinamento di acqua, terra ed aria stanno iniziando a mettere in ginocchio anche le aree del mondo più sviluppate dove non si pensava neanche lontanamente di essere coinvolti in problemi quali il razionamento dell’acqua, la distruzione di città e aree rurali, il collasso dell’ecosistema marino a causa delle plastiche arrivate nei mari.</p>
<p>Di tutto questo l’uomo è l’unico responsabile: sta a tutti noi porvi rimedio usando l’intelligenza che è proprio della specie umana, facendosi quello sì supportare dall’intelligenza artificiale.</p>
<p>Mettere da parte i personalismi, gli egoismi e i fini puramente economici della mega corporation, con lungimiranza dialogare a tutti i tavoli aperti per arrivare alle migliori soluzioni che accontentino tutti e slavaguardino la terra e l’uomo che ci vive. La logica in una negoziazione deve essere quella “win-win” portando beneficio a tutti gli attori in campo. Dobbiamo pensare a come strutturare la società, preparandola a un utlizzo sempre più massivo dell’intelligenza artificiale e delle biotecnologie, che modificheranno completamente il nostro modo di agire ma soprattutto di pensare, facendo sì che le macchine supportino sempre più l’uomo nell attività quotidiane. Il lavoro dell’essere umano deve essere rivisto in termini di carichi, di tempi e di valore aggiunto, in quanto non sarà più necessaria tutta la forza lavoro di oggi. Solo alcuni essere umani lavoreranno, quelli più altamente specializzati e chi direttamente coinvolto nei processi informatici per la gestione degli algoritmi e del loro sviluppo. Molte donne e uomini senza specializzazioni fondamentali saranno sostenuti economicamente dagli stati, grazie ai proventi che l’introduzione dell’intelligenza artificiale genererà a livello globale nelle aziende che la utilizzeranno, facendo così affluire nelle casse degli stati tasse prelevate dalle stesse aziende che si sono arricchite grazie al’intelligenza artificiale.</p>
<p>I leader politici dovranno prepararsi a sostenere l’impatto di questi cambiamenti, con onestà e lungimiranza senza cadere vittime della brama di potere e di ricchezza.</p>
<p>Le sfide lanciate all’umanità sono enormi e dobbiamo cercare di vincerle per il bene di tutti.</p>
<p>Deponiamo le armi, inutili mezzi di distruzione di massa e lavoriamo insieme al raggiungimento di un livello di benessere globale dal quale tutti potremo beneficiarne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Bompiani, 2019</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;&#114;&#111;ssel&#108;i&#055;5&#064;&#103;&#109;&#097;&#105;l&#046;com" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/siamo-vicini-a-una-catastrofe-totale/">Siamo vicini a una catastrofe totale?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/siamo-vicini-a-una-catastrofe-totale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La guerra: lusso per pochi (potenti)”</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/la-guerra-lusso-per-pochi-potenti/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/la-guerra-lusso-per-pochi-potenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 13:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16718</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Quando scoppia una guerra, la gente dice: “Non durerà, è cosa troppo stupida”. E non vi è dubbio che una...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/la-guerra-lusso-per-pochi-potenti/">“La guerra: lusso per pochi (potenti)”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Quando scoppia una guerra, la gente dice: “Non durerà, è cosa troppo stupida”. E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare”.</em> (A. Camus, 1913 &#8211; 1960)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sto osservando negli ultimi giorni le proteste vibranti in diverse università in tutto il mondo di studenti e giovani in generale che chiedono un cessate il fuoco nei teatri di guerra attuali, dove a farne le spese sono come al solito sono i più deboli, gli ultimi, gli esclusi da una vita normale, figuriamoci da agi e privilegi. La cosa che mi fa ancora più impressione è che i potenti della terra stanno giustificando il ricorso alle armi, stanno sovvenzionando con armi una delle due fazioni nel conflitto, quella che i politici ritengono la parte aggredita, alimentando così distruzione, morti e ancora distruzione e morti e così via in un ciclo senza fine. I politici non chiedono con insistenza e veemenza lo stop ai bombardamenti, il sedersi a un tavolo negoziale per sancire con la diplomazia e il dialogo la fine della guerra.</p>
<p>La guerra, spesso viene vista come un&#8217;antica reliquia di tempi barbari, però stranamente persiste con tenacia al giorno d’oggi come uno strumento di potere e controllo. È un lusso oscuro, riservato a coloro che detengono il potere, che decidono le sorti di milioni di persone con un semplice cenno della mano. La guerra è oggi più che mai uno strumento di potere che lascia dietro di sé una scia di distruzione che tocca soprattutto i più indifesi per i quali i potenti non sembrano avere alcun interesse.</p>
<p>La guerra è spesso un mezzo per i potenti di riaffermare la loro posizione nel gioco globale del potere. La dinamica che esiste tra guerra e potere, evidenzia come le decisioni belliche siano mosse da interessi che trascendono i confini nazionali e influenzino l&#8217;equilibrio geopolitico mondiale, le conseguenze a lungo termine di queste scelte vanno oltre il campo di battaglia, e modellano il futuro delle relazioni internazionali.</p>
<p>Il costo della guerra ha un prezzo che non dovrebbe essere pagato da nessuno. Le risorse spese in armamenti e logistica potrebbero essere investite in educazione, sanità e sviluppo sostenibile. Il paradosso sta nel fatto che le nazioni più ricche spendono ingenti somme per finanziare la guerra, mentre le stesse risorse potrebbero essere utilizzate per combattere la fame, la povertà, l’abbandono scolastico e le malattie. Ci sono nazioni che chiedono l’incremento degli investimenti annuali in armamenti ad altre nazioni pari a diversi punti percentuali del proprio PIL nazionale. Una follia. Il prezzo umano, fatto di vite spezzate, famiglie distrutte, profughi e intere comunità disgregate non ha un valore calcolabile.</p>
<p>Basterebbe cercare di dare spazio alle storie di coloro che vivono la guerra ogni giorno. Sono le voci dei bambini, delle donne, degli anziani e dei combattenti che non hanno scelto di lottare, ma che si trovano intrappolati in un conflitto che non comprendono. Queste testimonianze personali offrono una prospettiva umana che va oltre i numeri e le statistiche, toccando il cuore della gente, invitandola a riflettere sul vero costo della guerra. Invece nei notiziari sentiamo parlare i giornalisti solo del motivo per il quale la tale guerrà è stata scatenata. Come se attizzare i carboni sotto le braci facesse ravvivare quel fuoco che qualcuno teme si possa spegnere.</p>
<p>È vero dei terroristi hanno ucciso e sequestrato civili. Questa azione è indegna, esecrabile, altamente condannabile. Ma che senso ha aver massacrato migliaia e migliai di civili inermi, donne, bambini, anziani, rei solo di vivere nei territori dove i terroristi si starebbero nascondendo. Secondo voi, laddove sono avvenuti i bombardamenti mirati, chirurigici, in alcune occasioni anche su ospedali e purtroppo anche su convogli umanitari che stavano tentando di trasportare cibo e medicine alle popolazioni in difficoltà, ce ne era solo uno di quei terroristi ricercati? No.</p>
<p>È necessario un impegno collettivo per la pace. La guerra non è mai una soluzione; è un fallimento della diplomazia e dell&#8217;umanità. È tempo di guardare oltre l&#8217;illusione del lusso della guerra e lavorare insieme per un futuro in cui il dialogo e la comprensione reciproca prevalgano sul conflitto. La pace richiede coraggio e impegno, e ogni individuo ha il diritto di vivere senza il terrore del conflitto imposto da pochi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;&#114;&#111;sse&#108;&#108;i7&#053;&#064;gm&#097;&#105;&#108;.&#099;om" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/la-guerra-lusso-per-pochi-potenti/">“La guerra: lusso per pochi (potenti)”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/la-guerra-lusso-per-pochi-potenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza: le varie declinazioni del termine</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/sicurezza-le-varie-declinazioni-del-termine/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/sicurezza-le-varie-declinazioni-del-termine/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 15:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16707</guid>

					<description><![CDATA[<p>“I dirigenti pubblici e  privati non sono capaci di pianificare, sono però eccellenti nel fare ottimi piani di recupero” (&#8230;)...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/sicurezza-le-varie-declinazioni-del-termine/">Sicurezza: le varie declinazioni del termine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>I dirigenti pubblici e  privati non sono capaci di pianificare, sono però eccellenti nel fare ottimi piani di recupero” (&#8230;)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sentiamo sempre più spesso utilizzare il termine “sicurezza” nelle sue molteplici declinazioni: sicurezza sul lavoro, sicurezza sulle strade, sicurezza nelle nostre città da micro e macro criminalità, sicurezza informatica, sicurezza in quello che mangiamo, beviamo e respiriamo.</p>
<p>Il termine viene sbattuto in prima pagina sui quotidiani o sui notiziari in televisione ogni qualvolta succede qualche evento tragico: vengono scomodati esperti, si organizzano puntate e approfondimenti speciali dove si dibatte, si ipotizza, si postula e si ricorda o insiste sulla prevenzione e sulla formazione degli addetti.</p>
<p>Dopo che l’eco degli eventi si è smorzata, tutto torna come prima.</p>
<p>È di pochi giorni fa la tragedia presso la centrale idroelettrica a Suviana che ha fatto diverse vittime.</p>
<p>Prima di questa in termini meramente cronologici il crollo del centro commerciale in costruzione a Firenze aveva lasciato senza vita sotto le macerie diversi operai.</p>
<p>Non possiamo sempre sperare nella buona sorte salvo poi all’ennesimo evento stare lì a recriminare sui costanti tagli sugli investimenti in sicurezza, sull’assenza di formazione dei lavoratori, sulle quasi inesistenti campagne di sensibilizzazione, sullo stress messo sui lavoratori per raggiungere gli obiettivi a discapito spesso del rispetto delle pratiche minime di sicurezza per accorciare i tempi di realizzazione di un lavoro o semplicemente la scarsa sensibilità di chi dovrebbe decidere o controllare sul rispetto delle regole.</p>
<p>In fondo cosa c’è di più importante se non salvaguardare il cittadino, lavoratore o non, da quelli che sono i rischi potenziali che possono arrivare da qualsiasi pratica della vita quotidiana, che sia sul posto di lavoro, sulla strada, quando si esce per recarsi a lavoro o per le commissioni quotidiane, oppure quando semplicemente si è in casa o fuori e non ci si deve preoccupare per i più disparati motivi, dal guidatore ubriaco o drogato, al ladro, al ponteggio non installato a regola d’arte, all’incuria delle strade non manutenute a dovere dalle amministrazioni locali, ai mancati controlli sugli alimenti e sulle acque che mettono a rischio la salute di grandi e piccoli.</p>
<p>La sicurezza è una parola nevralgica nelle nostre esistenze e deve essere sempre tenuta al massimo livello di attenzione e di attuazione e non si può pensare di metterla nel dimenticatoio fino al successivo evento luttuoso, che smuove le coscienze per qualche giorno per poi dimenticarsene di nuovo.</p>
<p>La tecnologia in futuro ci aiuterà, speriamo anche prima perchè i controlli verranno sempre più affidati alle macchine e tolte all’uomo che non riesce a dare quell’affidabilità che un ‘intelligenza artificiale” può garantire con un livello elevatissimo perchè non si stanca, non ha emozioni, non ha cali di concentrazione, non risponde a logiche di “utile a tutti i costi”.</p>
<p>Immaginiamo se il ponte Morandi a Genova avesse avuto installata un’intelligenza artificiale predittiva che monitorando con sensori la stabilità del ponte avesse avvertito dell’imminente pericolo e avesse fatto scattare delle barriere che bloccavano il transito veicolare sul ponte.</p>
<p>Qualcuno mi dirà che c’erano state mail e comunicazioni da parte dei tecnici ai dirigenti responsabili che avvertivano dello stato di pericolo della struttura ma ancora una volta abbiamo delegato una decisione nevralgica che rigurda la vita di persone, il bene più prezioso, a un uomo che ha lasciato passare come se niente fosse l’avvertimento e continuato la sua vita, il suo lavoro come se niente fosse, perchè ha preferito probabilmente scegliere la logica utilitaristica del profitto, del guadagno a quella della salvaguardia di vite umane.</p>
<p>“Quanti soldi si dovrebbero spendere per rimettere in sicurezza una struttura del genere e soprattutto quanti ne andrebbero bruciati se chiudendo l’autostrada i mezzi non fossero più autorizzati a entrare in autostrada e quindi non pagare i pedaggi?” – questo il pensiero del dirigente dedicato a effettuare la scelta se ascoltare il warning del tecnico o lasciarlo inascoltato.</p>
<p>Soldi o vite umane sacrificati?</p>
<p>Che dilemma.</p>
<p>E se nella centrale idroelettrica sempre un’intelligenza artificiale avesse intercettato l’imminente pericolo e fatto scattare un piano immediato di evacuazione?</p>
<p>Non c’è bisogno di bloccare tutto nelle immediatezze del verificarsi di un pericolo, l’algoritmo potrebbe essere progettato per far scattare misure contenitive e/o di evacuazione molto prima del verificarsi degli eventi catastrofici.</p>
<p>Basta progettarlo bene avendo ben chiari gli obiettivi.</p>
<p>Con queste tecnologie potremmo prevedere anche eventi meteo estremi come alluvioni, incendi, maremoti e far scattare azioni di salvataggio, recupero mirate e puntuali senza arrivare a ingenti perdite di vite umane.</p>
<p>È una sconfitta per il genere umano, il non essere riuscito a porre nel giusto livello di priorità il più caro e prezioso dei beni, la tutela e la salvaguardia dell’essere umano?</p>
<p>Probabilmente si, avendo preferito il profitto a tutti i costi.</p>
<p>Ignoranza, incapacità, mancanza di competenze, superficialità, cinismo sono alla base di questa logica che ha trascurato la sicurezza e che forse presto verranno eliminati grazie all’introduzione di un’intelligenza superiore che sceglierà come postula la regola di Asimov nel tutelare sempre l’essere eumano e mai andare a prendere decisioni e intraprendere azioni che possano nuocere all’uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:&#100;&#114;&#111;s&#115;e&#108;l&#105;75&#064;&#103;ma&#105;&#108;&#046;c&#111;&#109;" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/sicurezza-le-varie-declinazioni-del-termine/">Sicurezza: le varie declinazioni del termine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/sicurezza-le-varie-declinazioni-del-termine/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa respiriamo: la qualità dell’aria nelle nostre città</title>
		<link>https://www.rossellidigimigliano.it/cosa-respiriamo-la-qualita-dellaria-nelle-nostre-citta/</link>
					<comments>https://www.rossellidigimigliano.it/cosa-respiriamo-la-qualita-dellaria-nelle-nostre-citta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 23:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[M'Impegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rossellidigimigliano.it/?p=16694</guid>

					<description><![CDATA[<p>“L’aria lassù tra le nuvole è molto pura e fine, frizzante e deliziosa. E perché non dovrebbe esserlo? È la stessa...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/cosa-respiriamo-la-qualita-dellaria-nelle-nostre-citta/">Cosa respiriamo: la qualità dell’aria nelle nostre città</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>L’aria lassù tra le nuvole è molto pura e fine, frizzante e deliziosa. </em>E perché non dovrebbe esserlo? È la stessa che respirano gli angeli” (M. Twain, 1835-1910)</p>
<p>L’aria che respiriamo è un bene prezioso, ma spesso diamo per scontato la sua qualità. Nelle nostre città, soprattutto nella pianura padana, qui in Italia, uno dei luoghi più inquinati in Europa, l’inquinamento atmosferico è una realtà quotidiana. Quali sono le principali fonti di inquinamento e i dati sulle emissioni che influenzano la nostra salute e l’ambiente e quali le soluzioni drastiche da adottare subito per contrastare questo sprofondare nel baratro che provoca danni irreversibili in molti casi al nostro organismo e condanna i più deboli, bambini e anziani e soggetti fragili a un isolamento quasi costante tra le mura domestiche per evitare di respirare l’aria mefitica in strada. Anche se in casa l’aria non è neanche cosi’ raccomandabile, dovendo ogni tanto aprire le finestre per un paio di ricambi d’aria giornalieri. E allora cosa fare? Ci vuole coraggio e lungimiranza da parte dei nostri politici nell’adottare scelte radicali che alla lunga favoriranno la salute pubblica. Ma ne avranno?</p>
<p>Se entriamo nello specifico le fonti di inquinamento più grandi possono essere raggruppate in questo modo:</p>
<ol>
<li><strong>Trasporto</strong>: Le auto, i camion, i mezzi pubblici, gli aerei, le grandi navi mercantili e da crociera emettono sostanze inquinanti come ossidi di azoto (NOx), ossidi di Carbonio (COx) e particolato fine (PM2.5). Le congestioni del traffico in città aggravano il problema.</li>
<li><strong>Industria</strong>: Le fabbriche e gli impianti industriali rilasciano sostanze tossiche nell’aria, come solfuri e composti organici volatili (COV).</li>
<li><strong>Riscaldamento domestico</strong>: L’uso di stufe a legna e combustibili fossili contribuisce alle emissioni di CO2 e PM2.5.</li>
<li><strong>Agricoltura</strong>: L’uso di fertilizzanti e pesticidi può contaminare l’aria con ammoniaca e composti organici.</li>
</ol>
<p>Ecco alcuni dati significativi sulle emissioni in aria:</p>
<ol>
<li><strong>PM2.5</strong>: Le particelle sottili PM2.5 sono particolarmente dannose per la salute. Provengono principalmente dal traffico e dalle attività industriali.
<ul>
<li><strong>Livello raccomandato</strong>: Meno di 10 µg/m³ (microgrammi per metro cubo).</li>
<li><strong>Livello medio nelle città italiane</strong>: Spesso supera i 20 µg/m³.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>NOx</strong>: Gli ossidi di azoto sono prodotti principalmente dai veicoli e dalle centrali termiche.
<ul>
<li><strong>Impatto sulla salute</strong>: Contribuiscono all’asma, alle malattie cardiache e ai problemi respiratori.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ozono troposferico</strong>: Si forma a causa delle reazioni chimiche tra NOx e composti organici.
<ul>
<li><strong>Effetti sulla salute</strong>: Irritazione delle vie respiratorie e danni ai polmoni.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>La situazione della qualità dell’aria nelle nostre città richiede azioni decisive e coraggiose. Di seguito, esploreremo alcune soluzioni drastiche che potrebbero contribuire a un miglioramento significativo:</p>
<p><strong>Riduzione del Traffico Veicolare</strong></p>
<ul>
<li><strong>Pedaggi Urbani</strong>: Introdurre pedaggi per l’accesso alle zone più congestionate delle città. Questo disincentiverà l’uso eccessivo delle auto private e promuoverà il trasporto pubblico e le alternative sostenibili.</li>
<li><strong>Zone a Traffico Limitato</strong>: Creare aree in cui solo veicoli a basse emissioni o mezzi pubblici possono circolare. Questo ridurrà l’inquinamento atmosferico nei centri urbani.</li>
<li><strong>Utilizzo per legge dello smart working ove possibile</strong>: lavoratori che possono essere remotizzabili non e’ necessario che escano al mattino e rientrino al pomeriggio per trascorrere l’orario di lavoro in ufficio, appesantendo cosi’ le condizioni del traffico negli orari di punta.</li>
</ul>
<p><strong>Transizione verso Energia Pulita</strong></p>
<ul>
<li><strong>Energia Eolica e Solare</strong>: Investire in fonti di energia rinnovabile per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Le città possono promuovere l’installazione di pannelli solari e turbine eoliche con opportuni incentivi che abbattano i costi di installazione. Pensare a un piano di investimenti per l’installazione di tetti fotovoltaici sull’intero territorio nazionale per abbattere drasticamente i consumi da riscaldamento nei condomini e nelle case singole, prodotti da fonti energetiche tradizionali.</li>
<li><strong>Energia nucleare:</strong> ripensare alla riattivazione dei siti neucleari in Italia e progettarne di nuovi, ripensando allo smaltimento delle scorie nucleari attraverso siti specifici gestiti dall’esercito italiano per non  cadere nella trappola di vedere le scorie radioattive prese in mano a organizzazioni criminali che la smaltiscono in maniera pericolosa e dannosa. E’ vero che la messa in funzione e la piena operatività a regime di un impianto nucleare richiederebbe almeno dieci/quindici anni e quindi no darebbe alcun beneficio nell’immediato.</li>
<li><strong>Elettrificazione dei Trasporti</strong>: Sostituire gradualmente i veicoli a benzina e diesel con veicoli elettrici. Incentivare l’acquisto di auto elettriche e la creazione di infrastrutture di ricarica.</li>
</ul>
<p><strong>Riconversione Industriale</strong></p>
<ul>
<li><strong>Incentivi per l’Industria Pulita</strong>: Offrire incentivi fiscali alle aziende che adottano tecnologie a basse emissioni. Questo stimolerà la riconversione verso processi industriali più sostenibili.</li>
<li><strong>Monitoraggio delle Emissioni</strong>: Implementare sistemi di monitoraggio delle emissioni industriali per garantire il rispetto delle normative ambientali.</li>
</ul>
<p><strong>Piano di ricostruzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato italiano</strong></p>
<ul>
<li><strong>Aumento di almeno due classi energetiche dei nostri immobili: </strong>il bonus 110% è stato l’apri-pista di questo piano di ricostruzione ambizioso in termini di efficientamento energetico di tutto il patrimonio immobiliare italiano, sia pubblico che privato. Sarà un investimento enorme pari solo a quello messo in atto nella ricostruzione post bellica e che vedrà coinvolti milioni di persone in questo grande obiettivo di efficientare i nostri immobili. Alla fine di questo lungo percorso di rinascita ambientale avremo benefici enormi nelle emissioni per riscaldare i nostri edifici, dotati di impianti all’avanguardia (fotovoltaico, solare termico e pompe di calore).</li>
</ul>
<p><strong>Sensibilizzazione e Coinvolgimento delle Comunità, dalla politica alla cittadinanza attiva</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sensibilizzazione della politica ai temi ambientali: </strong>far comprendere ai politici che portare avanti argomenti di tutela ambientale potrà far perdere nel breve termine alcuni voti di alcune categorie professionali che si sentiranno vessate da certi provvedimenti (commercianti e trasportatori in primis), ma che certamente a lungo termine daranno benefici in termini di salute a tutta la comunità e quindi quelli che avranno adottato decisioni coraggiose verranno ricordati per la loro lungimiranza nell’aver scelto la strada per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.</li>
<li><strong>Campagne di Informazione</strong>: Educare i cittadini sui rischi dell’inquinamento atmosferico e sulle azioni che possono intraprendere per ridurlo.</li>
<li><strong>Coinvolgimento dei Cittadini</strong>: Coinvolgere la comunità nella pianificazione e nell’attuazione di politiche ambientali. Ascoltare le preoccupazioni dei residenti e collaborare per trovare soluzioni.</li>
</ul>
<p>La qualità dell’aria è una questione urgente. Dobbiamo adottare misure per ridurre le emissioni, promuovere l’uso di mezzi di trasporto sostenibili e sensibilizzare la politica ad adottare provvedimenti coraggiosi. Solo così potremo garantire un futuro più pulito e salutare per tutti. La lotta per una migliore qualità dell’aria richiede uno sforzo collettivo. Dobbiamo agire ora per garantire un futuro più salubre per le generazioni a venire. Scegliamo la sostenibilità e la salute.</p>
<p><em>Fonte: ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nota a margine del testo:</strong></p>
<p>In questo lavoro i dati, i contenuti e le affermazioni citati sono stati raccolti da testi studiati oppure catturati da siti internet attendibili e verificati. Tutti i riferimenti sono citati in bibliografa e sitografia e puntualmente a piè di pagina dove citati. Mi scuso fin da subito per qualsiasi errore e imprecisione nei riferimenti, nei dati, citazioni, affermazioni e descrizioni, se gli errori abbiano in qualche modo urtato la sensibilità del lettore, anche semplicemente per onore di verità. Mi rendo da subito disponibile a effettuare tutte le correzioni necessarie, ponendo in evidenza le inesattezze riportate. Sappiate che la buona fede dello scrivente è garantita</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.rossellidigimigliano.it/wp-content/uploads/2023/06/Schermata-2023-06-07-alle-16.41.00.png" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.rossellidigimigliano.it/author/admin-daniele/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Daniele Rosselli</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Daniele Rosselli, ingegnere, romano di origine, risiede in Veneto con la sua famiglia da diversi anni. Dipendente di aziende private operanti in diversi settori industriali, opera in ambito tecnico commerciale in contesti internazionali. Come scrittore, nel tempo libero, si occupa di narrativa ma anche di sociale, di economia, di innovazione tecnologica e di politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials "><a title="Facebook" target="_blank" href="http://www.facebook.com/DanieleRosselli" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-facebook" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 264 512"><path fill="currentColor" d="M76.7 512V283H0v-91h76.7v-71.7C76.7 42.4 124.3 0 193.8 0c33.3 0 61.9 2.5 70.2 3.6V85h-48.2c-37.8 0-45.1 18-45.1 44.3V192H256l-11.7 91h-73.6v229"></path></svg></span></a><a title="Linkedin" target="_blank" href="http://linkedin.com/in/daniele-rosselli-91a44617" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-linkedin" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 448 512"><path fill="currentColor" d="M100.3 480H7.4V180.9h92.9V480zM53.8 140.1C24.1 140.1 0 115.5 0 85.8 0 56.1 24.1 32 53.8 32c29.7 0 53.8 24.1 53.8 53.8 0 29.7-24.1 54.3-53.8 54.3zM448 480h-92.7V334.4c0-34.7-.7-79.2-48.3-79.2-48.3 0-55.7 37.7-55.7 76.7V480h-92.8V180.9h89.1v40.8h1.3c12.4-23.5 42.7-48.3 87.9-48.3 94 0 111.3 61.9 111.3 142.3V480z"></path></svg></span></a><a title="User email" target="_self" href="mailto:d&#114;&#111;s&#115;&#101;ll&#105;&#055;&#053;&#064;&#103;&#109;a&#105;l&#046;c&#111;&#109;" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-grey"><svg aria-hidden="true" class="sab-user_email" role="img" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 512 512"><path fill="currentColor" d="M502.3 190.8c3.9-3.1 9.7-.2 9.7 4.7V400c0 26.5-21.5 48-48 48H48c-26.5 0-48-21.5-48-48V195.6c0-5 5.7-7.8 9.7-4.7 22.4 17.4 52.1 39.5 154.1 113.6 21.1 15.4 56.7 47.8 92.2 47.6 35.7.3 72-32.8 92.3-47.6 102-74.1 131.6-96.3 154-113.7zM256 320c23.2.4 56.6-29.2 73.4-41.4 132.7-96.3 142.8-104.7 173.4-128.7 5.8-4.5 9.2-11.5 9.2-18.9v-19c0-26.5-21.5-48-48-48H48C21.5 64 0 85.5 0 112v19c0 7.4 3.4 14.3 9.2 18.9 30.6 23.9 40.7 32.4 173.4 128.7 16.8 12.2 50.2 41.8 73.4 41.4z"></path></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it/cosa-respiriamo-la-qualita-dellaria-nelle-nostre-citta/">Cosa respiriamo: la qualità dell’aria nelle nostre città</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rossellidigimigliano.it">Rosselli di Gimigliano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.rossellidigimigliano.it/cosa-respiriamo-la-qualita-dellaria-nelle-nostre-citta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
